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|  | Gli italiani e il tifo sportivo |
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 foto: BBC-APF |
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Il tifo è e la sua magia.
Immaginate di andare a prendere qualcosa da bere nel negozio sotto casa e di trovarlo pieno di gente
che urla e fa il tifo guardando una partita di calcio in televisione. Potreste essere in una qualunque
città europea.
Ora, immaginate di andare a prendere qualcosa da bere nel negozio sotto casa e di trovarlo, invece,
chiuso proprio perchè c'è la partita. Sì, allora vi trovate probabilmente in Italia!
Facciamo qualche passo indietro e vediamo più da vicino questo fenomeno...
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Il tifo sportivo gioca un ruolo molto importante nella società italiana. Sono molti gli sport amati e seguiti dagli italiani:
il tennis, il nuoto, il ciclismo, la pallacanestro, tanto per citarne alcuni.
Nella storia dello sport nazionale e internazionale, l'Italia vanta numerosi campioni,
conosciuti e amati anche all'estero. Ma raramente questi campioni diventano dei "divi"
come i giocatori di calcio. Il calcio, infatti, rimane sempre e comunque lo sport più
popolare e amato in Italia, dove i ragazzini sognano di diventare come
Totti o
Del Piero,
e le ragazzine di sposare uno di questi campioni che indossano le divise
Dolce & Gabbana.
In Italia il calcio è omnipresente. Se entrate in un bar per prendere un caffè, quando
non sentite gli italiani lamentarsi del governo, stanno sicuramente parlando di calcio.
Le partite di calcio rappresentano un momento di evasione dai problemi quotidiani e anche
un momento di socializzazione, dove stare con gli amici per 90 minuti aiuta a
rafforzare amicizie (e a smussare inimicizie!) e a dimenticare tutti i problemi, il
lavoro e le bollette da pagare.
Sono tanti coloro che vanno a vedere la partita allo stadio insieme agli amici e agli
altri tifosi. Vietato rientrare a casa senza aver perso la voce per via delle urla di
incitamento alla propria squadra del cuore e degli insulti alla squadra avversaria e,
quasi sempre, anche all'arbitro.
Chi non si reca allo stadio, solitamente ha due possibilità: guardare la partita al bar,
dove per l'occasione tutti si riuniscono in religiosa attesa davanti allo schermo, oppure
guardarla in TV, comodamente seduti nella poltrona di casa propria. E qui si deve
precisare che anche chi non va allo stadio, finisce regolarmente per perdere la voce
per via del tifo appassionato, delle urla di gioia quando la propria squadra fa gol,
o delle urla di rabbia se invece segna la squadra avversaria.
In un articolo intitolato
"Gli italiani sono appassionati di calcio", su un sito dedicato
ai luoghi comuni sugli italiani, leggiamo:
"Una vera e propria febbre da calcio prende però
gli italiani una volta ogni quattro anni, quando si giocano i Campionati Mondiali di
Calcio. Nell'anno dei Mondiali la Nazionale diviene il centro dell'attenzione di
tutti gli appassionati di calcio, che seguono le partite, si commuovono cantando
l'
Inno di Mameli all'inizio di ogni incontro, riscoprono, insomma, un sentimento
di orgoglio nazionale che li porta anche a tirar fuori le bandiere tricolori e a
prepararsi a festeggiare nelle strade ogni vittoria degli
Azzurri".
Non potrebbe essere più vero. Durante i Mondiali, oltre alla scelta di guardare la
partita della nazionale al bar o comodamente seduti nel divano di casa propria, esiste
anche la possibilità di seguire le partite degli Azzurri nei maxischermi allestiti in
quasi tutte le principali piazze delle città italiane. Quando la partita finisce con
una vittoria della nazionale italiana, le strade si riempiono di tifosi: a coloro che
già si trovano in piazza si aggiungono quelli che hanno seguito la partita al bar o a
casa. Le strade esplodono di gente in festa: è un trionfo di bandiere colorate, urla,
sorrisi, cori cantati a squarciagola, e di macchine che strombazzano per le vie del
centro, fino a tarda notte.
Insomma, anche se per breve tempo, le partite degli Azzurri hanno il potere di unire
gli italiani da nord a sud.
Per trovare qualcosa di simile in Norvegia, un'occasione cioè in cui tutto il Paese
festeggia unito, bisogna probabilmente prendere come esempio il 17 maggio.
I norvegesi festeggiano allegri sventolando le loro bandiere per strada, bevendo birra,
passando la giornata in compagnia degli amici. Esattamente come dopo una partita di
calcio della nazionale in Italia.
Perciò non stupitevi se un turista italiano che capita in Norvegia il 17 maggio,
davanti a festeggiamenti del genere, vi chiederà: "Chi ha fatto gol?".
GLOSSARIO:
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tifo = sostegno/ sostenere una squadra. |
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qualunque = uno/a qualsiasi. |
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citarne = nominarne. |
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vanta = vantare/ può contare su. |
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raramente = che non succede spesso. |
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divi = idoli. |
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omnipresente = sempre presente. |
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lamentarsi = lamentare (å klage). |
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evasione = fuga, andare via. |
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rafforzare = rendere forte. |
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smussare = eliminare, cancellare in parte. |
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inimicizie = opposto di "amicizie". |
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bollette = fatture, pagamenti. |
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incitamento = sostegno, tifo. |
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avversaria = controparte, l'altra squadra. |
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arbitro = giudice di gara. |
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reca = recare/ andare. |
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solitamente = di solito, spesso, quasi sempre. |
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comodamente = con comodo, con piacere. |
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appassionato = con passione. |
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gioia = felicità, contento. |
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rabbia = l'opposto di "gioia". |
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luoghi comuni = cose che tutti sanno. |
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commuovono = piangere. |
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insomma = per concludere. |
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orgoglio = onore. |
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allestiti = mettere/ messi. |
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squarciagola = a voce alta, urla. |
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strombazzano = suonare la tromba/ il clacson. |
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cioè = ovvero, "dvs.". |
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sventolando = muovere le bandiere. |
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esattamente = in modo esatto, proprio come. |
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del genere = di questo tipo. |
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