
|
|  | Le donne italiane, ...non piu' mamme |
| |
 foto: Carolina Altari. |
|
Dove sono andate le mamme italiane?
Tutti sanno che il tipico stereotipo
dell'uomo italiano è l'essere "mammone",
ovvero essere molto legato alla mamma.
Quando parliamo invece di donne è più
difficile trovare dei luoghi comuni.
Molti sanno che le donne italiane sono
belle, eleganti, e mamme. Quando chiediamo
i nomi delle donne italiane più conosciute
all'estero, la risposta è:
Mona Lisa,
Montessori,
Sophia Loren,
Gina Lollobrigida e, tra i
nomi più recenti, quello di
Monica Bellucci e
Stefania Belmondo.
Il modello della "mamma italiana", che sta ai
fornelli per fare il sugo di pomodoro, è
un modello superato.
L'Italia è un paese cattolico ma, nonostante
questo, il tasso di nascita è molto basso
(1,33 figli per famiglia).
Le donne italiane sono molto emancipate
e partecipano, con gli uomini, nel mercato
del lavoro. 15 anni fa, solo il 20 %
dei lavoratori erano donne. Oggi sono la
metà e guadagnano solo il 9 % in meno degli
uomini, proprio come nei paesi scandinavi.
Fonte:
Kila.it
Nonostante gli asili, gratis per chi
ha un reddito basso, gli assegni familiari
e il "bonus bebè", le donne italiane
preferiscono fare solo uno, al massimo
due figli. Il primo figlio arriva quasi
sempre tra i 32 e i 38 anni.
|
|
|
Tra le cause di questo ritardo, ci sono gli
studi universitari che, in Italia, sono più
lunghi rispetto agli altri paesi europei.
Per questo motivo i giovani entrano nel
mercato del lavoro dopo i 28 anni
e spesso devono aspettare anche due o
tre anni prima di trovare un lavoro fisso.
Negli ultimi anni il trend negativo delle
nascite è cambiato. Questa è una speranza
per l'Italia che rischia di diventare un
paese pieno di anziani.
NOTE: L'emancipazione femminile in Italia:
1945 - Dopo la fine del fascismo, le donne possono votare.
1959 - Le prime donne entrano nella Polizia e in altre professioni "maschili".
1970 - Legge sul divorzio.
1974 - Legge sull'aborto, 4 anni prima della Norvegia.
GLOSSARIO:
|
tutti sanno = alle vet. |
|
ovvero = eller også/ altså. |
|
legato = verb: legare/legato (å knytte/knyttet). |
|
invece = isteden for. |
|
trovare = å finne. |
|
luoghi comuni = synonim: stereotyper. |
|
molti sanno = mange vet. |
|
chiediamo = verb: chiedere (å spørre). |
|
più conosciute = mer kjent. |
|
estero = utland. |
|
sta = verb: stare (å stå). |
|
fornelli = komfyr. |
|
sugo di pomodoro = tomatsaus. |
|
superato = gått forbi. |
|
paese = land (betyr også landsby). |
|
nonostante = uansett. |
|
tasso di nascita = fødselsrate. |
|
basso = lav/lavt. |
|
emancipate = frigjort. |
|
partecipano = verb: partecipare (å delta). |
|
mercato del lavoro = arbeidsmarked. |
|
15 anni fa = for 15 år siden. |
|
erano = verb: essere (de var). |
|
metà = halvdel. |
|
guadagnano = verb: guadagnare (å tjene). |
|
fonte = kilde. |
|
asili = barnehager. |
|
reddito = inntekt. |
|
assegni familiari = barnebidrag. |
|
bonus bebè = kontantstøtte. |
|
preferiscono = verb: preferire (å foretrekke). |
|
|
al massimo = maksimalt. |
|
quasi sempre = nesten alltid. |
|
tra le cause = blant årsaker. |
|
ritardo = forsinkelse. |
|
ci sono = det er/ det finnes. |
|
più lunghi rispetto = lengre i forhold til. |
|
altri = de andre. |
|
per questo motivo = på grunn av dette. |
|
giovani = ungene. |
|
spesso = ofte. |
|
aspettare = å vente. |
|
trovare = å finne. |
|
lavoro fisso = fast jobb. |
|
negli ultimi = i de siste. |
|
nascite = fødseler. |
|
cambiato = verb: cambiare/cambiato (å skifte/skiftet). |
|
speranza = håp. |
|
rischia = verb: rischiare (å true). |
|
diventare = å bli. |
|
pieno di anziani = full av gamle folk. |
|
emancipazione = frigjøring. |
|
dopo la fine = etter slutten av. |
|
professioni maschili = mannsdominerte yrker. |
|
Legge sul divorzio =skilsmissesloven. |
|
Legge sull'aborto = abortloven. |
|
|
|
|
|
|